Solstizio d’estate

I giorni del solstizio d’estate sono stati considerati propizi per la magia e la divinazione fin dall’antichità. L’avvento del cristianesimo mutuò e sovrappose proprie ricorrenze, a feste risalenti all’antica Roma o ancora più remote, spesso legate ai cicli stagionali e al lavoro nei campi. Scorrendo il calendario si scoprono molti esempi. E anche la festa di san Giovanni, il 24 giugno, venne fatta cadere in corrispondenza di riti arcaici e celebrazioni molto antiche, con cui la civiltà contadina celebrava un tempo il Solstizio d’estate, i giorni dell’anno in cui il Sole, nel suo cammino apparente nella volta celeste, raggiunge rispetto alla Terra il punto di declinazione massima, lo zenit, il punto più alto rispetto all’orizzonte, generando il giorno più lungo, la notte più breve dell’anno, e segnando l’avvio dell’estate. E’ in queste notti che donne votate alla Terra e alla natura danzavano nel fitto dei boschi, cantando la fertilità femminile. Talora queste danze avvenivano intorno ad antichi alberi, secondo certa tradizione alberi di noce. E forse è per questo che proprio a san Giovanni si avvia ancor oggi la preparazione del nocino, raccogliendo le noci ancora verdi, incidendole e mettendole in infusione. Vallate e pianure s’illuminavano di falò in questa notte, in cui i sogni pare siano sempre veritieri. Ed è proprio in questa notte che Shakespeare ambienta il suo Sogno di una notte di mezza estate. Al mattino si raccoglievano mazzetti di erbe che bagnati della rugiada di questa notte incantata, si diceva fossero dotati di poteri magici: lavanda, artemisia, ruta, iperico, salvia, menta, rosmarino e anche aglio. Un rito che ancor oggi s’incontra nelle campagne, consiste nel riempire una caraffa d’acqua, la sera della vigilia di san Giovanni, immergervi una chiara d’uovo e lasciare la caraffa all’aperto. Durante la notte l’albume assume strane forme, che talora al mattino possono ricordare un veliero. Dalle conformazioni assunte dall’albume si traevano auspici sull’estate, il raccolto e gli amori.

I commenti sono chiusi.

Creato su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: