Márquez inevitabilmente, Gabriel García Márquez, Premio Nobel 1982 per la letteratura, la cui scomparsa quattro anni fa, ha lasciato un vuoto incolmabile nella letteratura mondiale. Gabriel García Márquez. E di Márquez, in particolare, “L’amore ai tempi del colera” che ho letto e riletto tante volte e dove mi rifugio quando il dolore si fa insopportabile: le vicende amorose di Florentino Ariza e l’amore lungo tutta una vita per Fermina Daza. Senza effetti speciali, senza suspense né colpi di scena, l’autore ci conduce per mano in questa travagliata storia d’amore, come fosse un viaggio infinito, per farci concludere che proprio l’amore, persino quando non viene corrisposto, può riempire tutta quanta una vita e appagarci, e che in fondo “è la vita, più che la morte, a non avere limiti”.

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