Azzurro e arancio

L’inverno in cascina si fa annunciare ogni anno da questi tramonti tersi e luminosi, di arancio e di azzurro. Dall’argine maestro, questo pomeriggio, si poteva scorgere verso nord la Valpolicella e la piccola catena del Baldo, lontana. Verso sud invece l’ombra azzurrina degli Appennini.
Presto passeranno le greggi in transumanza, e poi sarà Natale.

 

L’aurora tarda a spuntare

E’ sopraggiunta la prima gelata di stagione. Al risveglio i campi si presentavano ammantati di ghiaccio. Il pensiero m’è andato alle api rintanate nelle arnie, intente a scaldarsi a vicenda e tutte quante a scaldare la regina, la madre di tutte loro. Avranno immagazzinato abbastanza scorte? Nei prossimi giorni farò una ricognizione. Le ortensie levano i loro rami desolati, e paiono in questa stagione emblema di sonno e abbandono, almeno quanto in primavera si faranno celebrazione giocosa della vita. Continue reading “L’aurora tarda a spuntare”

L’inverno alle porte

A dispetto del calendario, l’inverno pare già alle porte. Nei prossimi giorni le temperature crolleranno di 10-15 gradi, le minime si stabilizzeranno intorno allo 0. Le piante grasse sono al sicuro. Coperte le grandi aloe, ricoverate quelle nate quest’estate. Spostate a sud le agavi. Attenderò ancora qualche settimana per la potatura delle rose che sono ancora in fiore. Poi sarà il turno di glicini e lavande. Le ortensie no, nessuna potatura, solo una spuntatina: più brutte sono d’inverno, più risplendono a primavera. Continue reading “L’inverno alle porte”

«Andiamo a far San Martino»

Un tempo la festa di San Martino di Tours, l’11 novembre, segnava la scadenza dei contratti agricoli che legavano i braccianti al latifondo. La precarietà del rapporto era tale da privare di qualsiasi potere contrattuale i lavoratori dei campi privi di terra, ai quali, se il contratto non veniva rinnovato, non rimaneva che cercarsi un nuovo padrone. I proprietari terrieri spesso applicavano questa usanza dalle origini medievali, anche quando potevano dirsi soddisfatti del lavoro svolto dai propri braccianti, e anche quando l’annata era stata abbondante. Continue reading “«Andiamo a far San Martino»”

Solstizio d’estate

I giorni del solstizio d’estate sono stati considerati propizi per la magia e la divinazione fin dall’antichità. L’avvento del cristianesimo mutuò e sovrappose proprie ricorrenze, a feste risalenti all’antica Roma o ancora più remote, spesso legate ai cicli stagionali e al lavoro nei campi. Scorrendo il calendario si scoprono molti esempi. E anche la festa di san Giovanni, il 24 giugno, venne fatta cadere in corrispondenza di riti arcaici e celebrazioni molto antiche, con cui la civiltà contadina celebrava un tempo il Solstizio d’estate, i giorni dell’anno in cui il Sole, nel suo cammino apparente nella volta celeste, raggiunge rispetto alla Terra il punto di declinazione massima, lo zenit, il punto più alto rispetto all’orizzonte, generando il giorno più lungo, la notte più breve dell’anno, e segnando l’avvio dell’estate. Continue reading “Solstizio d’estate”

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