Aurora ha scoperto le lucciole.

E’ accaduto qualche sera fa, al termine di una passeggiata nella campagna col frinire dei grilli a distesa. Arianna credo ne avesse già avuta qualche esperienza, ma non in modo così spettacolare. La scarpata, lungo la strada d’accesso alla cascina, era punteggiata da tante minuscole presenze, radunate a piccoli gruppi, tutte impegnate in danze lente e misteriose. Il pensiero m’è volato a Sciascia e al suo “L’affaire Moro” a cui non posso non tornare ogni tanto, uno dei libri della mia formazione. Nell’incipit Sciascia intrattiene un dialogo fuori dal tempo con Pasolini – «Pasolini ormai fuori del tempo ma non ancora» –, il Pasolini della Scomparsa delle lucciole, l’articolo oggi reperibile nelle “Lettere luterane”: Continue reading “Aurora ha scoperto le lucciole”

Il Canalbianco, Le luci della centrale elettrica e il viaggio

Due anni fa i miei passi mi hanno condotto a questa cascina antica nei pressi del Po, che abito dall’estate scorsa, e ancora mi diverte leggere lo stupore quando lo racconto e ascoltare quelle musicalità a mezzo fra veronese e modenese e ferrarese:

«Ma come, un deputato qui?»

«E’ venuto ad abitare qui?»

«Ma qui non c’è nulla!»

«Ma un deputato, deputato?!»

Il primo che mi ha parlato del Canalbianco è stato un amico, consigliere provinciale di Mantova. Ero convinto che questo canale si gettasse nel Po, come tutto qui, e invece, mi disse, il Canalbianco è un canale artificiale, che in parte riceve le acque del fiume Tartaro che nasce da risorgive misteriose in mezzo alla campagna veronese. E’ navigabile, aggiunse, collega Mantova alla laguna di Venezia, e vorremmo da tempo fosse riscoperto per rilanciarne i commerci. Continue reading “Il Canalbianco, Le luci della centrale elettrica e il viaggio”

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