La mia vita era come una cascata
inarcata nel vuoto;
la mia vita era tutta incoronata
di schiumate e di spruzzi…

Antonia Pozzi

…e tu non crederesti
mai che di notte gli alberi
camminano o diventano sogni…

Alda Merini

Acqua e silenzio

L’onda di piena è passata. Il livello del Po s’è innalzato fino a sei metri e ha invaso la golena, contenuto però senza problemi dagli argini più bassi. Nulla a che vedere con altre stagioni, altre piene, quando il Po invincibile trovò la forza di superare gli sbarramenti e invadere tutta quanta la golena, fermato nella sua corsa solo dall’argine maestro. E ancora si conservano le fotografie del ’51, delle case erette nel letto golenale, allagate dal Po fin nei piani alti. Le case sono ancora lì, ormai quasi tutte disabitate, ruderi del passato. E anche il Po è lì, gigante instancabile e invincibile. Le acque stanno defluendo, il livello sta calando lentamente. Oggi è stata una malinconica giornata d’autunno, come solo novembre sa apparecchiarcene. Lo spettacolo del fiume era spettrale. Eppure quanta bellezza in quelle acque che s’innalzano di metri, su quegli stessi campi che tante volte ci hanno visto passeggiare! Che spettacolo i pioppi che all’improvviso si ergono sull’acqua, colonne di cattedrali in rovina, e paiono piegarsi sotto la forza del fiume! Che spettacolo la natura che osserva muta il grande fiume, e il silenzio rotto solo dalle acque e dai versi remoti di animali sconosciuti.

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